Marta moglie culona ninfomane è una trombata con i fiocchi

Una moglie tutto pepe

Le donne un po’ in carne, si sa, a letto sono le migliori: riescono a compensare un fisico non impeccabile con una passione travolgente, sapendo esattamente cosa vuole un uomo e facendolo godere con devozione.

Spesso, infatti, le ragazze senza nemmeno un chilo di troppo sono insipide e, sotto le lenzuola, risultano fredde e per nulla focose, lasciando fare al partner tutto il gioco; non è certo il caso di questa mogliettina hot!

Marta, infatti, appartiene proprio alla categoria di donne pronte a diventare l’oggetto del piacere di tutti gli stalloni che vorranno trascorrere una notte all’insegna della trasgressione e del piacere: le sue forme abbondanti si trasformeranno in uno strumento in grado di far perdere la testa a chiunque!

Da brava moglie culona in calore, non aspetta altro che una verga da soddisfare, adorandola e lavorandosela come solo lei sa fare; il modo in cui maneggia un cazzo, dapprima con delicatezza per poi passare a toccarlo con decisione, è frutto dei molti anni in cui Marta si è concessa ogni piacere senza remore né rimorsi, ma l’età non l’ha spenta, anzi: è più decisa che mai a godersi tutto ciò che un maschio è in grado di offrirle, incurante del marito, che ormai non è più in grado di provocarle quel brivido che lei tanto brama.

Un’esperienza indimenticabile

Ho avuto la fortuna di incontrarla per caso in un bar: non sono mai stato particolarmente attratto dalle donne formose, ma lei ha qualcosa di speciale che è difficile descrivere. Sarà stata la sua pelle vellutata, o il suo aspetto molto curato, oppure ancora il suo sguardo malizioso e sfrontato, fatto sta che presi coraggio e mi avvicinai; solo in seguito seppi che Marta ha l’abitudine di frequentare siti web e locali alla ricerca di qualche uomo con cui trascorrere ore di puro piacere, e devo dire di non essermi pentito nemmeno un istante di averla conosciuta!

Dopo qualche chiacchiera, infatti, quasi improvvisamente mi chiede di accompagnarla a casa: la fede al dito era evidente e, quando glielo feci notare, mi assicurò che non saremmo stati disturbati; colsi al volo l’occasione e la seguii.

Arrivati al suo appartamento, Marta mi spinse letteralmente nell’ingresso e, liberandomi dei pantaloni, prese, senza perdere tempo, a lavorarmi la verga con le sue morbidissime mani, per poi condurmi sul divano.

Una volta seduto, si mise davanti a me e si spogliò, rivelando il suo giunonico corpo, un meraviglioso tempio del piacere con due grossi seni pieni e un culo molto abbondante e seducente, che non tardò a farsi esplorare dalle mie curiose mani.

Fu lei a condurre il gioco per tutto il tempo: messasi in ginocchio, si cacciò tutto il mio membro in gola, mentre con le sue dita mi massaggiava le palle.
Non potevo fare altro che godermi questa meravigliosa dea che, con molto impegno, mi regalò il miglior pompino della mia vita.

D’un tratto si mise a novanta e mi spinse la faccia tra le sue natiche: in quel paradiso mi ritrovai a leccare per bene la sua succosa passera fino a quando non volli passare al piatto forte, infilando il mio cazzo, al culmine dell’eccitazione, dentro di lei.

I nostri corpi si muovevano all’unisono, con la mia verga che affondava ritmicamente in Marta, mentre lei faticava a trattenere gemiti di piacere: continuammo così per molto tempo, con il ritmo che, man mano, divenne sempre più incalzante, fino a quando non mi pregò di sporcarle tutto il sedere con il mio dolce miele. Non me lo feci ripetere due volte e inondai quel grosso culo con un fiume di liquido che, dalle natiche, gocciolò, copioso, sul divano.

Una moglie culona in calore come lei non l’avevo mai incontrata prima, né mi è più capitato di rimediare una scopata paragonabile a quella fatta con Marta, tanto che, quando ho voglia di farmi viziare da una vera ninfomane, è sempre lei che chiamo…


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